Come scoprire se una firma è stata apposta su un foglio in bianco, poi stampato?

L’analisi della firma apposta su un foglio in bianco è una pratica comune nelle perizie grafiche forensi. Quando una persona riconosce la propria firma, ma contesta il contenuto del documento, il perito grafologo può verificare la sequenza temporale tra firma e stampa mediante indagine microscopica del toner.
Le stampanti laser rilasciano infatti minuscole particelle di toner su tutto il foglio, invisibili a occhio nudo. Osservando la zona della firma, è possibile stabilire se la stampa sia avvenuta prima o dopo.

I risultati possibili sono tre:

Toner non contaminato e non schiacciato → la stampa è successiva alla firma (abuso di firma in bianco).

Toner contaminato e deformato dall’inchiostro → la firma è successiva alla stampa (documento genuino).

Particelle sia sopra che sotto la firma → il foglio è stato stampato più volte dopo la firma, creando difformità.

In sintesi, la microscopia del toner permette al grafologo di identificare con accuratezza la genuinità del documento e l’ordine in cui testo e firma sono stati apposti.