Come scoprire se una firma è stata apposta su un foglio in bianco, poi stampato?

La questione relativa all’apposizione di una firma su foglio in bianco – cioè l’apposizione della sottoscrizione prima della stampa del testo – rappresenta una casistica mediamente frequente nell’ambito delle perizie grafiche forensi. Molti individui riconoscono la propria firma, ma contestano la genuinità del documento, sostenendo quindi che il contenuto non corrisponda a ciò che era presente al momento della sottoscrizione.

In questi casi, l’intervento di un grafologo o perito grafologo esperto diventa fondamentale. Attraverso metodologie scientifiche e strumenti di analisi, in microscopica avanzata, è quindi possibile ricostruire con precisione la sequenza temporale tra firma e stampa.

Indagine microscopica sulle particelle di toner

Quando un documento è realizzato con una stampante laser, durante la fase di stampa si verifica inevitabilmente una dispersione di micro-particelle di toner. Queste particelle, non visibili a occhio nudo, si depositano su tutta la superficie del foglio.

Analizzando il tracciato della firma (o del grafismo da indagare) con uno specifico microscopio forense, dotato di elevato ingrandimento, è possibile osservare:

  • Disposizione delle particelle di toner rispetto al tratto scrittorio;
  • Contaminazione delle particelle di toner con inchiostro della penna (sia del tipo idro-alcolico, sia del tipo oleo-viscoso delle penne a sfera);
  • Deformazioni tridimensionali dovute alla pressione della sferetta nella scrittura tramite penna a sfera;
  • Caratteristiche della fissazione del toner, che avviene tramite fusione termica.

Questi elementi permettono, al perito grafologo, di stabilire se la firma precede o segue la stampa.

Le tre possibili conclusioni dell’analisi

L’indagine tecnica si conclude con tre possibili risultati, tutti ben distinti.

  1. Toner non contaminato e particelle non schiacciate.

Se tutte le particelle osservate:

  • risultano prive di contaminazione da inchiostro,
  • non presentano schiacciamenti o deformazioni provocate dal passaggio della sferetta metallica,

allora la stampa è avvenuta dopo la firma. Questo quadro conferma, con elevata affidabilità, un caso di firma apposta su foglio in bianco, fenomeno noto anche come abuso di firma in bianco.

  • Toner contaminato e particelle schiacciate dalla scrittura

Se invece tutte le particelle di toner indagate:

  • presentano residui o colorazioni derivanti dall’inchiostro della penna;
  • risultano tridimensionalmente deformate dalla pressione della scrittura,

ciò significa che la firma è stata apposta dopo la stampa.
In questo caso, il documento può ritenersi genuino: lo scrivente ha firmato conoscendo il testo riportato sulla pagina.

  • Particelle miste, alcune sopra e alcune sotto la firma

Quando l’indagine invece rileva compresenza di particelle:

  • Alcune soprastanti al tratto di firma,
  • Alcune sottostanti allo stesso tratto grafico,

siamo di fronte a un documento che ha subito più passaggi di stampa.
In genere ciò indica che:

  • la persona ha firmato un testo parziale,
  • successivamente il foglio è stato reinserito in stampante, per aggiungere ulteriori parti del contenuto.

In questo caso – anche se non sempre si parla di falsificazione totale – c’è comunque una difformità documentale rilevante.

Sarà documentata la falsità documentale, ma difficilmente potrà documentarsi quale porzione del tracciato a stampa è stato aggiunto.

Esempi esplicativi visivi: particella “A” e particella “B”

Nell’immagine sopra riportata, si distinguono:

  • Particella A: scura, compatta, non contaminata da inchiostro toner depositato dopo la firma (abuso di firma in bianco).
  • Particella B: brillante, con riflessi tipici delle resine dell’inchiostro a sfera → firma apposta dopo la stampa (documento genuino).

Sintesi finale

L’analisi microscopica delle particelle di toner è una tecnica altamente affidabile, impiegata dal perito grafologo (o da un suo ausiliario) in ambito giudiziario, per verificare:

  • la sequenza temporale firma/stampa,
  • la genuinità del documento.

Tali procedure tecniche possono risultare di rilevante importanza nella stesura di una relazione grafologica-forense, risultando elementi tecnici non diversamente superabili in cause civili, penali e in contestazioni di documenti privati.

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