Scritture comparative nella grafologia forense

Quali documenti servono (e perché) per una perizia grafologica, valutandone qualità, quantità, provenienza, omogeneità e coevità In sede di indagine grafologica-forense operata su un reperto manoscritto (che si tratti di testamento olografo, firme, scritture private, lettere da anonimografo, ecc.), dopo aver eseguito la classificazione dei reperti e l’indagine strumentale sul reperto in verifica si entra […]

Il grafologo giudiziario e l’indagine sul grafismo parkinsoniano.

In grafologia giudiziaria-forense, l’indagine condotta su pazienti affetti da parkinsonismi costituisce una casistica mediamente rilevante (si pensi, all’indagine operata sui testamenti olografi), ma comunque sempre possibile occasionalmente anche in una fase lontana dall’assunzione della terapia farmacologica (si pensi a scritture private, firme su contratti, scritture private redatte da pazienti parkinsoniani ma apposte fuori dall’abitazione). 
L’articolo riporta – e sintetizza – quindi le principali problematiche osservabili dall’esterno, sia mediche che grafologiche. In un procedimento giudiziario resta altamente consigliata – sia nel caso di CTU che CTP – la nomina collegiale di grafologo giudiziario e medico legale, che potranno operare sinergicamente.

Analisi grafologica delle firme di Mussolini e Trump: assonanze di personalità a confronto

Da grafologo – piuttosto che da grafologo giudiziario-forense – riporto, in questo articolo mediamente sintetico, scorrevole e discorsivo – l’analisi grafologica delle firme di Benito Mussolini e Donald Trump. Le somiglianze grafiche tra le due firme restano sorprendenti, nonostante la distanza temporale intercorsa di quasi un secolo. L’indagine, eseguita quale grafologo (quindi utilizzando le competenze di interpretazione e psicologia della scrittura riportanti alla stesura del ritratto grafologico di personalità), delineano delle sorprese di non poco conto, ferma una impressionante e preponderante similarità di fondo. Ecco quindi riportate le principali considerazioni, emerse dalle marcate assonanze grafologiche e proiettive di personalità a seguito dello studio delle firme di questi due (indiscussi)  uomini di potere. Con marcato richiamo ad una “speranza” conclusiva.

Grafologia o grafologia forense: assonanze (poche) e differenze (molte)

La Grafologia: scienza e applicazioni Pratiche
La grafologia è una disciplina scientifica che studia la personalità attraverso l’analisi della scrittura. Affine alla psicologia, la grafologia è un test proiettivo che permette di risalire alla psiche del soggetto esaminato, attraverso l’osservazione delle sue caratteristiche grafiche. La scrittura, essendo un atto personale e psicomotorio, rivela informazioni sul carattere, l’intelligenza, le dinamiche sociali e le interazioni interpersonali, ed è un utile strumento per comprendere punti forti e deboli di una persona.
In ambito di analisi della personalità, la grafologia si avvale di tecniche specifiche e di una metodologia che guida il grafologo nella comprensione del comportamento del soggetto, sia in contesti familiari che professionali. L’analisi grafologica non si propone come una prova definitiva, bensì come una consulenza proiettiva che può essere affiancata ad altre discipline, come la psicologia, per una valutazione più completa.
Ambito professionale diverso in cui la grafologia risulta ampiamente applicata è quello giudiziario. Il grafologo forense (o perito grafologo) si concentra sull’analisi di documenti sospetti, studiando i movimenti inconsci che determinano la forma della scrittura. In questo caso, l’attenzione è rivolta a vari aspetti, come la spontaneità grafica, la presenza di artifici, o la modifica del documento. La metodologia si basa su principi di fisiologia scritturale e su studi statistici, con l’obiettivo di determinare se un documento è autentico o falso.
La grafologia forense, inoltre, include l’analisi di fattori fisici e chimici del documento, come alterazioni meccaniche o l’uso di strumenti diversi, che potrebbero indicare manipolazioni o falsificazioni. In caso di sospetto falso documentale, l’esperto grafologo si avvale di protocolli internazionali per garantire una valutazione accurata e oggettiva.
In conclusione, la grafologia non solo aiuta a interpretare la personalità, ma è anche uno strumento fondamentale nel campo legale per determinare l’autenticità di un documento. Sebbene il margine di errore nelle perizie sia minimo, ogni indagine dipende dalla competenza dell’esperto e dalla qualità dei dati disponibili.

Disegna te stesso: test proiettivo grafologico (sintesi di elementi proiettivi nel disegno dei bambini)

La grafologia generale (non la grafologia forense, che si occupa di ben altro!), risultando principalmente un test proiettivo, tra le molte applicazioni trova riscontro anche nel disegno dei bambini. L’articolo sintetizza alcuni spunti per osservarne i disegni, evincendo alcune possibili proiezioni e – senza alcuna valenza medica! – cercare di aiutarci a capire meglio i nostri bambini, per supportarli con equilibrio e fornendo il miglior supporto alla loro crescita autonoma ed equilibrata.

E’ possibile riconoscere la grafia del mancino (anche in ambito forense)?

È possibile riconoscere la grafia del mancino? Sì, certamente la grafologia e la grafologia forense permettono di riconoscere se una scrittura è stata prodotta da un mancino o da un destrimane, attraverso l’analisi tecnica del gesto grafico.
In passato la lateralità sinistra veniva spesso corretta forzatamente, ma anche nelle scritture adattate restano tracce riconoscibili del gesto originario.
Dal punto di vista neuromotorio, nel mancino prevale l’emisfero cerebrale destro, mentre nel destrimane il sinistro. Questa differenza incide sull’organizzazione del gesto grafico, soprattutto nel nostro sistema di scrittura da sinistra verso destra.
La scrittura del mancino presenta difficoltà oggettive: la mano copre il tracciato, il gesto avviene spesso in spinta e con maggiore tensione, e sono più frequenti sbavature dell’inchiostro.
L’indicatore tecnico più affidabile è la direzione dei tratti liberi orizzontali. Il destrimane li esegue da sinistra verso destra, mentre il mancino da destra verso sinistra, come nel taglio della lettera t.
Questo elemento è altamente individualizzante e consente, anche in ambito forense, di individuare con certezza la mano scrivente.